Voglio diventare uno… Startupper, come Voltar

Quando senti parlare di ragazzi di 19/20 anni che mettono su startup che fanno cose incredibili, quasi ti viene voglia di costruire una macchina del tempo per tornare indietro e dare un senso a quel decennio.

 

Si parla di incredibile soprattutto se parliamo di questi due giovanissimi che hanno avuto un’idea brillante grazie ad una semplice necessità e grazie ad un grande impegno nel campo umano…

 

Senza però fare nessuno spoiler, diamo voce a Niccolò e Alessandro, due ragazzi che come startupper hanno fondato la loro prima realtà chiamata Voltar, grazie ad OperaLogica che li ha aiutati in questo bellissimo percorso!

 

Presentatevi in meno di 100 parole!

 

Siamo Niccolò Armellini e Alessandro Sala, founder di Voltar, startup innovativa sul territorio di Garbagnate Milanese. Siamo due informatici di 19 anni diplomati al ITIS S. Cannizzaro di Rho e da sempre siamo appassionati di programmazione e tecnologia.

 

Niccolò: Dal 2017 sono volontario alla Croce Rossa Italiana Comitato delle Groane e vivendo in prima persona i problemi dell’associazione di soccorso legati alla digitalizzazione, ho coinvolto Alessandro per sviluppare una piattaforma con un’unica missione: semplificare il lavoro dei soccorritori, dei volontari e delle associazioni di soccorso grazie alla tecnologia. All’interno dell’ecosistema di startup di operaLogica, abbiamo iniziato a farci conoscere sul territorio proponendo la nostra soluzione alle associazione di soccorso che vogliono digitalizzare i loro processi amministrativi e logistici.

 

Alessandro: il rapporto di amicizia con Niccolò ci ha portato a lavorare insieme sul gestionale e a focalizzarci sulle difficoltà dei volontari rispetto all’uso della tecnologia. Abbiamo infatti dedicato un’attenzione particolare alla semplicità e alla sicurezza di tutte le funzionalità di Voltar, realizzando anche una versione mobile.

 

 

Cos’è Voltar?

 

Voltar è un gestionale totalmente in cloud di Azure che digitalizza le associazioni di soccorso. Le tecnologie utilizzate per la parte di sviluppo sono Blazor e Flutter.

 

Inoltre, abbiamo una versione mobile che riprende alcune funzionalità di gestione e tracciamento dei mezzi e delle presenze, ed è già disponile sia per IOS che per Android. La fase di sviluppo l’abbiamo condotta sia io che Alessandro fino poi alla costituzione della startup nel giugno del 2021.

 

Questo progetto non è nato per caso o per voglia di fare business, ma è stato ideato nella maniera più naturale e semplice: vedo un problema e realizzo la soluzione.

 

Essere volontario e mettere a disposizione degli altri le proprie risorse personali, mi ha insegnato ad agire per costruire qualcosa di migliore, di utile per tutti.

 

Voltar è frutto di una richiesta che non poteva essere ignorata e se non avessimo fatto nulla per l’associazione, avendone le competenze, sarebbe stato come perdere un’occasione preziosa di valore. Una sorta di responsabilità nei confronti di chi si impegna ogni giorno ad aiutare gli altri.

 

Per me e Alessandro è stato quasi spontaneo progettare il gestionale; anche l’idea di pensarlo in cloud aiuta perché può essere davvero utilizzato da qualsiasi associazione, da quella più piccola a quella più strutturata.

 

Voltar ci sta a cuore perché ci fa sentire utili e parte del futuro, non come spettatori ma come innovatori.

 

 

Come nasce l’idea?

 

Voltar è stata pensata per semplificare il lavoro di tutti, perché se si lavora meglio, si riesce a vivere appieno l’esperienza di aiutare le persone.

 

Durante l’ultimo anno c’è stato poco tempo per pensare alla digitalizzazione, ma forse proprio le difficoltà del periodo hanno messo in luce ancora di più quanto l’innovazione sia un passaggio virtuoso quanto necessario.

 

Sappiamo di essere sulla strada giusta perché Voltar è uno strumento utile che risponde a bisogni che io stesso ho percepito come volontario o parlando con i miei compagni.

 

Siamo due informatici, abituati a linguaggi di programmazione e tecnologie, ci occorreva qualcuno che ci affiancasse nella comunicazione del nostro prodotto. Un progetto nato per i volontari e i soccorritori cresce grazie alla loro fiducia nella nostra tecnologia.

 

Per questo ringraziamo sia la croce Rossa di Garbagnate Comitato delle Groane che per prima ha creduto in noi e ci ha sostenuti in questo progetto, sia operaLogica che ha messo a disposizione le sue competenze interne per affiancarci in questo percorso

 

Voltar è stata infatti inserita nell’ecosistema di startup innovative SpaceUp di operaLogica proprio per poter collaborare attivamente con il team di sviluppo, comunicazione e marketing e avere la possibilità di farsi conoscere come realtà tecnologica.

 

Qual è stata la parte più difficile nel portare a termine questo progetto?

 

La parte più difficile del progetto è stata rendere la piattaforma “semplice all’utilizzo” o meglio orientata all’utilizzo umano invece che centrata sui tecnicismi.

 

La tecnologia è davvero un’amica quando il tempo è poco e si lavora in emergenza.

 

Poter gestire in un’unica piattaforma tutte le attività amministrative, contabili e logistiche, le squadre e le persone, gli aiuti assistenziali, i soccorsi e i mezzi, la relazione con il 118, la privacy e la sicurezza dei dati e fare in modo che tutte queste funzioni non costringano i volontari a ore infinite di formazione, non è semplice.

 

Da tecnici noi siamo abituati a certi passaggi invece le persone no e quindi fanno fatica a utilizzare un gestionale se non pensato in base alle LORO necessità e livello di digitalizzazione .

 

Abbiamo fatto molti test con gli utenti, chiedendo semplicemente di usare il gestionale e dirci quanto fossero intuitivi e facili i vari passaggi. E’ stato un lavoro molto lungo e che ha richiesto molte modifiche. Ancora adesso non smettiamo mai di migliorare la User Expericence perché la tecnologia deve semplificare il lavoro non complicarlo.

 

Qual è un esempio di uso in cui Voltar ha portato dei benefici?

 

Per esempio prendiamo l’uso di Voltar su mobile e di un operatore addetto al trasporto.

 

L’operatore riceve la notifica dalla centrale operativa che gli assegna il trasporto. L’operatore dopo aver ricevuto la notifica sullo smartphone può vedere, aprendo l’applicazione, tutti i dettagli utili per il trasporto, come indirizzo, nominativo del paziente, telefono e dettagli sul trasporto e infine dare avvio alla missione.

 

L’operatore avvia direttamente il navigatore per completare la missione di trasporto assegnata mentre il suo tragitto viene tracciato. Alla fine del trasporto può chiudere la missione segnalando di essere nuovamente disponibile per altre emergenze.

 

Vediamo anche su desktop un processo di assegnazione della missione.

 

L’operatore accede alla centrale operativa con le sue credenziali e consulta subito il pannello missioni. Inserisce l’equipaggio e i dati della missione. Dalla mappa può tracciare la missione e vedere dove si trova il mezzo. Non appena la missione è terminata riceve la notifica di fine missione.

 

Come avete fatto a far conoscere il vostro progetto?

 

Stiamo lavorando per farlo conoscere anche ad altre associazioni ma inizialmente lo abbiamo presentato direttamente ai volontari.

 

Ci siamo mossi come network (siamo sia soci Assintel che Microsoft Partner) e insieme a operaLogica, software factory di Garbagnate Milanese e società Benefit che potenzia il valore delle startup, investiamo nel Visual Branding per rafforzare la nostra identità.

 

Stiamo costruendo le basi per una solida attività di marketing utilizzando strumenti online e offline. Crediamo nel valore delle persone e quindi il nostro reparto vendita non è solo digitale, ci piace andare in associazione, parlare con i volontari e far provare le potenzialità di Voltar anche per capire dove possiamo migliorare.

 

Vi piacerebbe espandere l’idea, magari estendendola ad altri settori?

 

Sì, ci piacerebbe espanderla anche in altri settori oltre alle associazioni di soccorso; per esempio, in settori in cui c’è bisogno di digitalizzare la parte di logistica e tracciamento dei mezzi puntando su un interfaccia semplice.

 

Quali sono i prossimi obiettivi/progetti che avete in mente?

 

I prossimi obiettivi sono sicuramente di farci conoscere in tutta Italia per avviare la digitalizzazione con più associazioni di soccorso possibile.

 

Un altro progetto, più ambizioso e innovativo, è quello di utilizzare la tecnologia HoloLens, un visore a realtà mista senza cavi, per preparare i soccorritori alle missioni e per erogare in modalità più interattiva aggiornamenti formativi di soccorso e sicurezza.

 

 

 

Grazie a Niccolò e Alessandro per aver condiviso il frutto di questo lavoro incredibile -si ricorda, fatto da due giovanissimi-, che speriamo possa arrivare ad altre associazioni della Croce Rossa e non! 😉

 

Contatti

 

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