Voglio diventare una... iOS Developer

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  • 2023-01-31 - 6 minuti
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Sin da bambina sono sempre stata curiosa. Amo scoprire cose nuove, anche fuori dal mio settore, perché penso che la contaminazione tra ambiti diversi porti innovazione.

Sono stata diagnosticata nello spettro autistico a 28 anni, dopo una vita passata a sentirmi diversa e strana.

Non avevo particolari difficoltà a socializzare ma avevo i miei tempi ed i miei interessi in altre attività.

Non riesco a passare molto tempo continuativo a contatto stretto con le persone ed in ambienti eccessivamente ricchi di stimoli sensoriali.

Per questo motivo il lavoro da remoto è stato importante per la mia salute mentale.

Sono particolarmente sensibile e questo a volte mi rende vulnerabile.

Ma vulnerabile non significa indifesa, anzi. Ho sviluppato una corazza che a volte uso per proteggere gli altri.

Sono 134 parole, va bene lo stesso? :)

In cosa consiste il ruolo di iOS Developer?

L’iOS Developer si occupa di sviluppare applicazione per iPhone.

Utilizza i linguaggii di programmazione Swift ed Objective C, sviluppando con l’IDE Xcode.

Puoi decidere di lavorare come freelancer o dipendente.

Tendenzialmente si lavora sempre in team, soprattutto se si sviluppano app di grosse dimensioni ricche di funzionalità, in cui serve ad esempio anche un backend.

Io attualmente lavoro in una startup, in un piccolo team.

Lo preferisco di gran lunga rispetto alle aziende di consulenza in cui ho lavorato per anni.

Qual è la soft skill più importante che deve possedere una iOS Developer?

Come per tutti gli sviluppatori ce ne sarebbero diverse…

Anzi, sui social parlo proprio di questo, a volte sono sottovalutate e invece sono fondamentali per fare la differenza nel proprio lavoro (oltre le capacità tecniche, ovviamente).

Ma penso che la più importante sia la comunicazione, perché come dicevo prima, è molto probabile che capiti di lavorare in team o di interfacciarsi con i clienti, se proprio si vuole lavorare da soli.

Quindi per la buona riuscita di un progetto torna sempre utile saper interfacciarsi con gli altri, spiegare il proprio punto di vista e ascoltare.

La maggior parte di noi utilizza i social per parlare dei propri successi, ma la realtà è che siamo quel che siamo grazie al 90% dei nostri errori. Racconta il tuo più grande fallimento da quando lavori nel settore, che però ti ha reso ciò che sei.

Il fallimento è relativo. Per me potrebbe essere un fallimento qualcosa che per altri non lo è, e viceversa. Dipende dai propri valori e priorità.

Per me quello più grande è stato aver impiegato risorse mentali ed energie fisiche in cose che non mi appassionavano, per “cause” che non lo meritavano.

Lo reputo un fallimento nei confronti di me stessa. In alcune situazioni potrebbe diventare anche poco professionale perché il sentirsi svuotati porta anche a performare poco su ciò su cui si sta lavorando.

Quindi l’aver riconosciuto che dovevo saper selezionare le cose in cui incanalare le energie è stato un grande insegnamento. Non solo per il mio benessere, ma anche per la mia crescita e buona riuscita di ciò che facevo.

Come fare per diventare una iOS Developer?

Un percorso universitario in ambito informatico o affine aiuta sicuramente a costruire le basi. Anche se non è strettamente necessario seguire degli studi accademici di questo tipo, in genere chi studia o ha studiato informatica conosce già le basi della programmazione ed è allenato con la logica ed a risolvere problemi.

Ad ogni modo, l’importante è conoscere la programmazione ad oggetti, visto che Swift ed Objective-C sono linguaggi Object Oriented, ed avere almeno delle basi sui design pattern perché saranno utili nella costruzione della struttura dell’app e nell’implementazione di soluzioni durante lo sviluppo.

Se si hanno quindi queste conoscenze fondamentali, si può passare a studiare Swift. Bisogna avere un Mac su cui far girare Xcode, l’IDE da cui poi si produce il file .ipa (applicazione per iPhone) e pubblicare l’applicazione sull’App Store.

Non sono richieste certificazioni e non è necessario che si vada alla Apple Developer Academy.

Apple fornisce una documentazione molto esaustiva e ci sono diversi video e articoli della WWDC che si svolge ogni anno, in occasione del rilascio delle nuove versioni di iOS.

Ci sono inoltre molte risorse gratuite in rete e anche diversi corsi a pagamento a cifre assolutamente sostenibili. Occorre molta formazione continua e pratica.

Ho scritto un articolo sul mio blog sulle competenze richieste per diventare iOS developer!

Parlando di successi, qual è il tuo prossimo obiettivo? Quale ruolo vorresti ricoprire entro i prossimi 3 anni?

Ci sto già lavorando da un po’ a dire il vero. Non voglio lasciare l’ambito tecnico, anzi, mi sto impegnando ogni giorno per avere una formazione tecnica sempre più forte. Però ho creato anche una strada parallela per diventare Scrum Master in azienda.

Grazie agli ultimi studi universitari che ho intrapreso e l’esperienza, ho da poco fatto partire anche dei programmi di coaching e mentoring.

Voglio aiutare i ragazzi e le ragazze che studiano informatica a orientarsi nel mondo del lavoro, e supportare chi lavora già con il digitale a formare le proprie soft skills.

Conosci il tema gender gap in ambito STEM? Se sì, come fare per superarlo?

Credo che sia un tema molto complesso.

Non ho una risposta semplice, faccio piuttosto delle riflessioni sulle mie esperienze personali, che per quanto non facciano statistica(?) mostrano comunque una parte di realtà.

Ho spesso scelto attività etichettate come tipicamente maschili (dagli studi in informatica, al lavoro come sviluppatrice e la palestra con i pesi).

Mi sono spesso dovuta scontrare con pregiudizi e discriminazioni di tutti i tipi.

Mi sono sentita chiedere ai colloqui di lavoro se ero fidanzata. Ero troppo giovane per capire, altrimenti avrei mandato a quel paese chi mi ha posto questa domanda. Ho visto la mia retribuzione diversa rispetto i miei colleghi uomini, a pari esperienza e formazione. Mi sono sentita spesso giudicata e sotto la lente d’ingrandimento.

Persino in palestra mi sono sentita dire che mi “allenavo come un uomo”. Adesso invece i commenti sono di ammirazione e stupore, proprio perché non mi sono lasciata intimorire dal giudizio ed ho continuato a fare quello che mi piaceva fare. Anche se erano attività spesso scelte dagli uomini. Ma questo non le rende non adatte alle donne. Chi lo ha decretato?

Mi chiederei piuttosto perché le donne non scelgono certe attività. Paura di essere giudicate? Indottrinamento sin da bambine a certi interessi piuttosto che altri? O veramente ci sono delle “preferenze” di genere?

Io penso solo che è giusto si scelga in base alle proprie preferenze personali e non influenzati dal proprio genere.

Capisco che sia culturalmente difficile, ma agendo ogni giorno in controtendenza sicuramente si smantelleranno anche questi pregiudizi!

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