Voglio diventare una… Data Journalist

Oggi si passa ad uno di quei mestieri che in Italia è difficilissimo trovare o poter esercitare: la Data Journalist.

 

Si tratta di una figura ibrida tra un giornalista e un data analyst, che ha forti competenze in statistica, ma soprattutto un buon occhio per i dati.

 

Come si diventa una Data Journalist? Ecco quanto racconta Debora Aru, che lavora in Reach plc a Cardiff ormai da qualche anno!

 

Descriviti in 100 parole.

 

Ciao! Sono Debora, sono sarda e vivo a Cardiff, in Galles.

Faccio la giornalista dal 2006, quando ho iniziato a fare la reporter per un TG locale di Oristano. Mi sono poi trasferita a Roma dove mi sono occupata di cronaca, politica e economia pubblica a livello nazionale.

Nel 2014 mi sono trasferita a Londra, dove ho prima studiato inglese e poi mi sono iscritta al corso di interactive journalism della City University, una delle più’ prestigiose università’ del Regno Unito.

Dal 2017 lavoro come Data journalist per la data unit di Reach plc, il più grande network di giornali nazionali e locali qui in UK.

 

In cosa consiste il ruolo di Data Journalist?

 

Un data journalist usa l’analisi dei dati per trovare notizie.

 

Mi occupo di cercare, pulire e analizzare dati, normalmente pubblicati dal governo, ma anche attraverso Freedom of information richieste (una legge che ti permette di ottenere informazioni di dominio pubblico se in possesso di un ente).

Lavoro in un team composto da 6 giornalisti, 3 sviluppatori, un video maker e due designer.

Principalmente mi occupo di giornalismo locale, scrivendo le notizie per i nostri titoli regionali, ma copro anche storie nazionali.

In cosa consiste il processo che segue un Data Journalist
In cosa consiste il processo che segue un Data Journalist

 

Quando hai deciso di diventare Data Journalist?

 

Ho deciso di diventare Data Journalist quando ho deciso il tipo di Master che volevo fare alla City University di Londra. 

Arrivavo da un background televisivo e di reporting su carta, entrambi settori molto competitivi nel campo del giornalismo.

 

Quindi, per una questione di convenienza personale e di voglia di emergere, ho deciso di specializzarmi in Data journalism, dal momento che anche qui nel Regno Unito era un settore in ascesa con più margine di competizione sul mercato.

 

Qual è la soft skill più importante che deve possedere un Data Journalist?

 

Alcune delle soft skill fondamentali sono sicuramente etica e communication.

 

L’etica è importante perché ha un ruolo fondamentale in generale nella professione del giornalista, in quanto questa definisce non solo l’affidabilità del reporter, ma anche il rispetto per i lettori, indicando loro quali temi evitare e quali no, ma anche come trattare, in generale, l’informazione soprattutto in situazioni controverse.

In Italia, esistono infatti le famose “Carte” deontologiche, come ad esempio la Carta di Roma, per i diritti dei migranti, o la Carta di Milano per tutelare i diritti dei detenuti, che delineano il comportamento che un giornalista deve tenere.

E le capacità di comunicazione sono importanti perché, se non sai comunicare, che giornalista saresti? 🙂

La maggior parte di noi utilizza i social per parlare dei propri successi, ma la realtà è che siamo quel che siamo grazie al 90% dei nostri errori. Racconta il tuo più grande fallimento da quando lavori nel settore, che però ti ha reso ciò che sei.

 

Non ricordo onestamente grandi fallimenti, e non perché non ne siano capitati, ma perché il modo in cui lavoro e un po’ a prova di errore.

 

Cosa intendo? Tra colleghi, ci controlliamo a vicenda i pezzi, così da spalleggiarci ed evitare grossi errori!

 

Come fare per diventare un Data Journalist?

 

In Italia, il ruolo di Data journalist non è ancora riconosciuto – come lo sono ad esempio il giornalista giudiziario o il cronista sportivo-, ma qui nel Regno Unito si tratta di una specialità del giornalismo già radicata e in continua evoluzione.

Per fare il giornalista nel Regno Unito, Brexit permettendo, è necessario frequentare una scuola di giornalismo, perché raramente le redazioni prendono persone che non hanno una formazione specifica e ottenuta tramite un ente accreditato.

Al giorno d’oggi, poi, siccome la competizione sta crescendo, un buon punto di forza che potrebbe tornare utile è quello di conoscere dei linguaggi di programmazione che ti permettano di pulire, analizzare e anche visualizzare basi di dati anche di grandi dimensioni.

 

Parlando di successi, qual è il tuo prossimo obiettivo? Quale ruolo vorresti ricoprire entro i prossimi 3 anni?

 

Il mio lavoro mi piace davvero tanto e spero di essere ancora una Data journalist fra tre anni!

 

Conosci il tema gender gap in ambito STEM? Se sì, cosa puoi fare nel tuo piccolo per combattere questo problema? (Fai anche riferimenti a situazioni reali in cui hai avuto modo di fare la tua parte!)

 

Conosco il tema e so che generalmente le materie in ambito scientifico sono principalmente rivolte al genere maschile, anche se per fortuna non ne ho esperienza diretta.

 

Nel mio team, per esempio, i miei manager sono due donne e siamo abbastanza proporzionati in termini di gender!

 

Grazie a Debora per la sua intervista direttamente dal Regno Unito!

 

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